Archivio della categoria: Escursionismo

Ecoturismo: consigli per una vacanza in armonia con l’ambiente

Rispettare l’ambiente, a volte, dipende solo da una scelta e l’ecoturismo, forma di turismo incentrato sull’impegno ambientalista, è senz’altro una di queste. Il turismo ecologico è un modo alternativo di vivere l’esperienza di viaggio con atteggiamenti responsabili e rispettosi verso l’ambiente e la natura, senza rinunciare al divertimento, al benessere ed al relax. Nell’ecoturismo si prediligono destinazioni estranee al turismo di massa e lontane dalle rotte turistiche più battute, come oasi naturalistiche, boschi e parchi naturali.

Un viaggio ecosostenibile inizia, innanzitutto, dalla scelta del mezzo di trasporto. Si consiglia di spostarsi con i mezzi pubblici, che utilizzano l’energia in modo molto più efficiente rispetto alle autovetture e, soprattutto, agli aerei. Il treno è il mezzo più ecosostenibile, a patto che le motrici siano elettriche e non diesel. Viaggiando in treno avrete la possibilità di gustare appieno l’esperienza di viaggio, senza fretta ed evitando lunghe code, traffico congestionato ed estenuanti ricerche del parcheggio. Viaggiare in treno, inoltre, favorisce la socializzazione.

Se non c’è alternativa allo spostamento in auto, optate per il car-sharing e cercate di fare in modo che tutti i posti a sedere siano occupati. Altro mezzo di trasporto prediletto per un viaggio sostenibile è la bicicletta, che permette di ammirare splendidi paesaggi spostandosi da un luogo all’altro in modo rapido, ecologico e salutare.

Non dimenticate nei vostri viaggi di portarvi la macchina fotografica o uno smartphone dotato di una camera professionale; potrete creare album fotografici una volta tornati a casa e condividere le immagini stampate con i vostri amici.

Scegliete strutture ricettive che dimostrino di rispettare la filosofia del viaggio ecosostenibile. La scelta ideale è rappresentata dal campeggio. In alternativa, orientatevi su alberghi, bed & breakfast, guest house, agriturismi e pensioni che si dedichino alla raccolta differenziata dei rifiuti, che ricorrano a fonti energetiche rinnovabili e che siano costruiti con materiali ecosostenibili e riciclabili, nel pieno rispetto dei criteri della bioedilizia. Scegliete strutture ricettive che si integrino armoniosamente nel paesaggio e che, possibilmente, siano dotate di pannelli solari o fotovoltaici, impianti a risparmio energetico, sistemi di recupero dell’acqua e riduzione dei consumi idrici, adeguati isolamenti termici ed altre fonti di energia rinnovabile. In hotel, rinunciate al cambio quotidiano di asciugamani e lenzuola, per limitare il consumo di acqua ed energia elettrica.

Quanto al vitto, prediligete strutture, trattorie e botteghe locali che offrano alimenti genuini, a chilometro zero, privilegiando i produttori locali ed i prodotti di stagione.

Durante le escursioni, optate, innanzitutto, per attività a basso impatto ambientale, scegliendo, ad esempio, un tour in bicicletta invece che una motorata o un’escursione in jeep, e sessioni di walking, trekking, hiking o equitazione a stretto contatto con la natura invece di itinerari in motoscafo.

Durante le gite, rispettate i sentieri e le aree protette e cercate di assumere comportamenti che non infastidiscano in alcun modo gli abitanti del luogo e la fauna locale. Non accendete fuochi ed evitate di sottrarre a mare e terra elementi naturali da portare a casa come souvenir, come fiori, coralli e stelle marine. Portate sempre con voi un sacchetto ove riporre i rifiuti, per poi depositarlo nei bidoni della spazzatura disponibili.

Quando preparate i bagagli per la vostra vacanza ecosostenibile, scegliete ciò di cui avrete veramente bisogno. Lasciate a casa ciò che è superfluo e sbarazzatevi degli imballaggi dei prodotti, spesso fabbricati con plastica ed altri materiali altamente inquinanti.

Una volta rientrati dai vostri viaggi se volete creare album fotografici stampati su carta vi consigliamo di utilizzare il servizio di Cewe, che opera con esperienza e professionalità da oramai molti anni.

 

Turismo green: una scelta che può veramente fare qualcosa di buono per il pianeta

Viaggiare sostenibile significa ridurre il più possibile il proprio impatto sull’ambiente e stabilire un legame profondo con i luoghi che si vanno a visitare, rendendo benefico, proficuo e vantaggioso il proprio passaggio per le economie locali. Il turismo sostenibile coniuga il divertimento, il benessere ed il relax tipici di una vacanza ed il rispetto dell’ambiente, il risparmio di energia e l’interesse socio-culturale nei confronti delle popolazioni locali.

Il turismo può portare ricchezza, benessere e prosperità solo se sostenibile. L’ecoturismo rappresenta la sola ed unica modalità di turismo che possa offrire una concreta possibilità di crescita per le economie locali, di miglioramento per i territori, di recupero di antichi luoghi che altrimenti rischierebbero di cadere in rovina e di preservazione e valorizzazione di tradizioni antiche. Il sistema turistico sostenibile ha un potenziale di crescita straordinario.

La società moderna ha causato danni indescrivibili all’ambiente, riducendo il turismo ad un momento di consumo sfrenato, con effetti estremamente negativi non solo sull’ambiente ma anche sulle popolazioni e sulle economie locali. Emblema di questo modello di turismo di massa devastante e distruttivo è indubbiamente la crociera, mille volte più inquinante rispetto ad una vacanza in bici in termini di quantità di anidride carbonica prodotta, responsabile della contaminazione dei mari e della disintegrazione delle barriere coralline a causa degli scarichi nocivi riversati in acqua. Gli itinerari crocieristici favoriscono un tipo di turismo massificante, in cui le località costiere vengono invase da orde di turisti e visitate in poche ore con tour organizzati, senza che le economie locali ne possano trarre un effettivo beneficio.

Il settore del turismo rappresenta la quarta causa di inquinamento ambientale. I responsabili di questo impatto devastane del turismo sull’ambiente sono, innanzitutto, i trasporti, in particolar modo l’aereo e l’auto, e, in secondo luogo, le strutture ricettive, responsabili di più del 20% delle emissioni di anidride carbonica legate al sistema turistico. Basti pensare che un hotel consuma in media oltre 20 kW di energia ed oltre 600 litri d’acqua al giorno per ogni presenza in camera. 

L’impronta ecologica di un hotel può essere ridotta drasticamente con l’adozione di alcune semplici misure ambientali, come, ad esempio, l’utilizzo di elettricità da fonti rinnovabili, l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda, arredi ecocompatibili, cibo genuino a chilometro zero, raccolta differenziata e cambio di asciugamani e lenzuola disponibile solo su richiesta. Incoraggiando le strutture ricettive ad adeguarsi a tali requisiti di sostenibilità ambientale ed incentivando i viaggiatori a rivolgersi a strutture green nell’organizzazione delle proprie vacanze, si potranno ridurre del 90% le emissioni di anidride carbonica ed i consumi idrici legati al settore turistico.

Inoltre, viviamo in un Paese che ben si presta alle vacanza attive e sostenibili, grazie alla straordinaria ricchezza e varietà dei paesaggi italiani. Per le prossime vacanze con la famiglia, portate con voi la bicicletta. La maggior parte delle città italiane dispone di una comoda rete di piste ciclabili, zone a traffico limitato ed aree pedonali nei centri storici. Muoversi in bicicletta vi darà modo di scoprire un volto nuovo dell’Italia, conoscere più da vicino la vostra nazione e raggiungere luoghi di straordinaria bellezza, che non potreste esplorare viaggiando in automobile.

Ricordatevi comunque di affrontare le vostre vacanze nella natura sempre ben equipaggiati. Beretta, storica azienda italiana, ha sviluppato una linea di abbigliamento dedicata allo sport outdoor. Sul sito troverete tutto quanto vi serve per affrontare, ben equipaggiati, le vostre escursioni nella natura.

I bike park nel centro-sud: Lazio e Basilicata

Gli appassionati di mountain bike e  downhill del centro sud non possono trovare un grande numero di posti dove praticare questo sport, infatti nella zona troviamo posti attrezzati  con piste e noleggio accessori mtb nelle principali montagne del Lazio e della Basilicata.

I  bike park del  Lazio e della Basilicata

Monte Livata Bike Park

Il bike park del Monte Livata è  il punto di ritrovo per  tutti i biker e downhiller romani,  che si riversano qui tutti i week end.

La  montagna Simbruina  offre ampie piste in scenari davvero intriganti e di rara bellezza, dove il downhiller  potrà cimentarsi in discese  molto tecniche con delle curve paraboliche di un’ elevata difficoltà.

Non manca spazio anche per chi si affaccia per la prima volta al downhill, infatti ci sono percorsi guidati e la possibilità, anche per i più piccoli, di prendere lezioni.

Semprevisa Bike Park

Il Semprevisa bike park si trova nel comune di Bassiano, in provincia di Latina,  nei pressi dei monti Lepini ed è un vero paradiso della mountain bike per i biker del sud del Lazio e della  vicina Campania.

In questo bike park sono presenti numerose piste che variano dal: cross country, freeride, downhill ed offrono piste dalle varie difficoltà , sia per i principianti che per i più esperti.

I percorsi offrono  dei panorami mozziafiato all’ interno dei boschi dei Monti Lepini, con i meravigliosi odori della natura tra i vari canaloni e le valli Lepine.

Bike Park La Faggeta

Il bike park la Faggeta di Soriano nel Cimino in provincia di Viterbo si trova nella splendida cornice del Monte Cimino, che sovrasta il capoluogo provinciale.

Un posto davvero incantevole immerso nel bosco con due piste per praticare downhill che presentano una discesa  con discreta pendenza e  ostacoli e salti pronti a mettere alla prova le vostre abilità di guidatori della bicicletta.

Il bike park del viterbese è molto conosciuto da  tutti gli esperti della disciplina, infatti  ospita ogni anno una tappa  della Gravity race cup evento cult per gli amanti del downhill nel centro Italia.

Pierfaone bike park

Il centro nevraligico per tutti i biker del sud d’ Italia è il bike park lucano, situato a 20 km da Potenza in località Abriola.

L’ Impianto inizia sul monte Pierfaone ed  offre  5 tracciati, con difficoltà variabili, per permettere agli esperti di  mettersi alla prova in percorsi difficili con : curve paraboliche,salti, passerelle e  aiutare chi alle prime armi a prendere dimestichezza con il downhill; il tutto in piena sicurezza.

 

La Via Francigena: camminare nella storia

La via francigena, chiamata anche Franchigena, Francisca o Romea, è uno storico itinerario che va da Canterbury, Inghilterra, e arriva fino a Roma; una via molto frequentata in passato a migliaia di pellegrini in viaggio per Roma. In passato si viaggiava molto sia per commerciare i beni più comuni e sia per la sete di espansione, pochi sanno che esisteva un particolare percorso che portava alle più grandi mete della cristianità Medievale: Santiago, Roma e Gerusalemme.

 

Dall’età medioevale fino ai giorni nostri

La via francigena, fin dall’epoca medioevale, fu considerata una delle strade di pellegrinaggio più intense per via dei numerosissimi pellegrini, soprattutto cristiani, che la frequentavano. I maggiori punti di attrazione di questi pellegrini furono Roma, luogo del martirio di San Pietro e Paolo, Santiago de Compostela, dove San Giacomo aveva scelto di morire e ovviamente Gerusalemme la Terra Santa.

 

Oltre ad essere la principale via di pellegrinaggio, la via francigena divenne ben presto un intensa via di scambi e commerci e in un secondo momento divenne un ideale percorso per gli spostamenti degli eserciti. Oggi la Via Francigena ci riporta alla figura di Sigerico nel 990 d.C, anno in cui il vescovo che raggiunse Roma da Canterbury per ricevere l’investitura papale e il simbolo della sua carica da arcivescovo. Sigerico, durante il viaggio di ritorno, lasciò scritte le tappe che avevano segnato il suo viaggio; ora il manoscritto si trova alla British Library di Londra e presenta le 79 località in cui il vescovo sostò per la notte.

 

La Via Francigena attraversa l’Europa, da Conterbury (Inghilterra), percorre la contea del Kent, passando per la Manica prosegue lungo gran parte delle regioni Francesi, Nord Pas de Calais, Picardie, Champagne-Ardenne Franche-Comtè, varca la frontiera Svizzera attraverso il cantone di Vaud e arriva in Italia snodandosi lungo le regioni della Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

 

La Via Francigena Toscana

Il lungo tratto della Via Francigena Toscana offre tantissime possibilità a chi desidera percorrerla anche solo una parte dell’itinerario, magari scegliendo in base alle mete più interessanti, passando per i paesi dove è possibile gustare i prodotti tipici toscani o locali.

Infine, il Consiglio d’Europa, da qualche anno, ha dichiarato la Via Francigena come “Itinerario Culturale Europeo” così come il Cammino di Santiago di Compostela; la via francigena ha rappresentato fin dagli anni passati, l’unione e la comunicazione tra le differenti culture e idee dei differenti paesi Europei.